Newcastle-AZ Alkmaar
Maccabi Haifa-Espanyol
Rangers Glasgow-Osasuna
Sporting Braga-Tottenham
Siviglia-Shakhtar Donetsk
Lens- Bayer Leverkusen
Paris St.Germain-Benfica
Celta Vigo-Werder Brema
Diciamolo subito: non ci sono risultati scontati, anche le sfide apparentemente più squilibrate (Maccabi-Espanyol e Siviglia-Shakhtar) nascondono delle insidie. Catalani e andalusi infatti faranno bene a non sottovalutare i rispettivi avversari: il Maccabi ha compiuto l'impresa di eliminare il CSKA Mosca, vincitore della UEFA due anni fa e detentore del titolo russo; lo Shakhtar di Lucescu è campione d'Ucraina e annovera tra le sue fila giocatori di sicuro valore come Tymoschuk, Marica e Srna. Spagnole favorite, dunque, ma con riserva.
Il contingente britannico, con l'eliminazione del Blackburn per mano del Leverkusen, si è ridotto a tre sole unità. Il Tottenham, beneficiato del passaggio del turno causa la squalifica del Feyenoord, affronterà lo Sporting Braga, carnefice del Parma: una sfida tutt'altro che proibitiva per gli Spurs, che dovranno però guardarsi dal talento di Diego Costa, gioellino brasiliano già prenotato dall'Atletico Madrid. Decisamente più duro il
compito di Newcastle e Rangers, attesi da AZ Alkmaar e Osasuna. Gli olandesi hanno vinto la sfida spettacolo contro il Fenerbahçe, evidenziando un grosso potenziale offensivo ma anche una difesa da brivido: niente di nuovo sotto il sole per Van Gaal, che dovrà studiare adeguate contromisure per limitare la velocità di Martins e Duff. L'Osasuna, al contrario, fa della solidità il suo maggior pregio, come ampiamente dimostrato dal doppio 0-0 (risolto ai supplementari) contro il Bordeaux. I Rangers in Europa volano sulle ali dell'entusiasmo legato alla prospettiva di giocare la finale in casa propria, ma in patria stentano più del dovuto, palesando evidenti limiti tecnici: il confronto con i navarri si preannuncia apertissimo.Bayer Leverkusen e Werder Brema proveranno a tenere alto l'onore tedesco, nonostante entrambe attraversino un momento di forma particolarmente negativo. I farmacisti vivacchiano in Bundesliga e si aggrappano alle vecchie glorie Schneider e Ramelow; gli anseatici hanno perso contatto con la vetta e pagano il momento-no del bomber Klose. Le sfide contro Lens e Celta Vigo si annunciano infuocate, anche perché espugnare rispettivamente Félix-Bollaert e Balaídos non è impresa facile per nessuno.
Chiude il quadro una sfida di grande fascino come Paris St.Germain-Benfica, due nobili del calcio europeo in cerca di riscatto dopo alcune annate in chiaroscuro. Il PSG sembra trasformato dalla cura Le Guen e si candida per un ruolo da protagonista in Europa, forte di una rosa non eccessivamente ampia ma ricca di talento (Gallardo, Pauleta, Rothen); il Benfica, ancora in corsa per il titolo portoghese, vive di fiammate, ma, come dimostrano i quarti di finale raggiunti l'anno scorso in Champions, può mettere in difficoltà chiunque, soprattutto di fronte ai 50.000 o più della catedral del da Luz.







